Pianificazione e controllo

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Master Shelf – Libero di servire: la gestione del libero servizio in farmacia

In un contesto di mercato in cui il consumatore ha un approccio sempre più consapevole verso il proprio corpo e la propria salute, la shopping experience in farmacia richiede, per essere gratificante quanto efficace, un sistema d’offerta sempre più rispondente ai bisogni e ai comportamenti d’acquisto moderno. Questo impone al farmacista di ripensare i modelli di gestione della vendita a libero servizio, con l’obiettivo di rendere autonomo il cliente verso quei settori che non riguardano direttamente il farmaceutico. L’ambiente di vendita non deve tuttavia diventare un’alternativa al consiglio del farmacista, quanto semmai un complemento in grado di stimolare il cliente paziente, fornire ispirazioni e guidare il processo di scelta, delegando allo scaffale l’attività di consiglio. In una nuova concezione di farmacia lo scaffale si trova così ad assumere un ruolo attivo nella comunicazione con il cliente, rendendosi complementare all’attività di indirizzo e consulenza del farmacista, e contribuendo, al contempo, a dare visibilità e leggibilità ai prodotti, ottimizzando la redditività delle vendite. I criteri di classificazione e aggregazione dell’assortimento devono essere sempre più conformi con le logiche di lettura del cliente/paziente, ed anche con quelle di un’equilibrata gestione economica della farmacia. La farmacia italiana si sta muovendo verso questa direzione, e stiamo assistendo ad una importante crescita della componente commerciale dell’offerta anche attraverso l’inserimento di nuove categorie a libero servizio che contribuiscono a favorire la scelta di canale anche da parte del cliente non affetto da patologie. E’ proprio sulla base di questi presupposti che nasce Mastershelf. Nato dalla collaborazione tra VMix e Pharmaservice, Master Shelf è un nuovo applicativo destinato a rivoluzionare la gestione della vendita a libero servizio in farmacia aiutando a costruire un’esposizione in linea con le motivazioni d’acquisto del cliente/paziente, e consentendo […]

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  • Ma i prezzi è meglio cambiarli Ma i prezzi è meglio cambiarli

    Ma i prezzi è meglio cambiarli

Ma i prezzi è meglio cambiarli

Roma, 4 dicembre – Per la cortesia degli autori Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta, anticipiamo i contenuti dell’articolo che i due economisti bolognesi hanno in corso di pubblicazione sul prossimo numero di Punto Effe. Con la consueta verve espositiva, i due esperti ripercorrono velocemente le vicende che hanno portato alla attuale sospensione limbica dell’accordo sulla nuova remunerazione della filiera farmaceutica stipulato con l’Aifa il 16 ottobre scorso, per noi tornare nel merito vero della questione, alla fine perfettamente sintetizzato da una semplice domanda: ma l’accordo, quell’accordo, è davvero necessario e vantaggioso?

  • Notizie dall’interno Notizie dall’interno

    Notizie dall’interno

Notizie dall’interno

La nuova remunerazione Farmacie commentata dai professionisti che hanno partecipato in prima persona al Tavolo Aifa come membri della delegazione di Federfarma Servizi. Sulla nuova Remunerazione Farmacie nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo…». Come durante la proiezione della Corazzata Kotiomkin nel “Secondo, tragico Fantozzi”, anche nel corso delle trattative al tavolo Aifa sulla remunerazione se ne sono sentite di tutti i colori, cose da far impallidire il gioco del “telefono senza fili”. Per giorni i titolari sono stati in fibrillazione alla caccia di “notizie dall’interno”, ma ben poco trapelava. Eppure di numeri ne circolavano, tra chi per darsi arie d’introdotto mormorava a mezza voce cifre e numeri inventati, chi riferiva in modo distorto notizie che già all’origine erano sballate, e qualcuno che magari lavorava sulla consapevole disinformazione, se ne sono sentite di tutti i colori; ognuno riportava e deformava le notizie secondo il proprio gusto e il proprio stile. Vediamo qualche esempio. Fatalista: «1 euro a pezzo, come a Siena. Ve lo dicevo io!». Puntiglioso: «2 euro e 17 cent. più il 2,77 per cento sul prezzo ex factory derivato al netto dalla quota 0,60 per cento di payback Aifa» (il bugiardo matricolato dà sempre i numeri con i “rotti”, convinto che sembrino più verosimili). Picconatore: «Diventa tutto Dpc a 3 euro a pezzo». Benaltrista: «Tanto poi le Regioni lo bocciano, non serve a nulla questo accordo». Fantasioso: «1,80 euro a ricetta e riduzione Iva al 4 per cento». Tecnico-europeista: «Sistema misto alla tedesca, con incentivazione del generico». Tragico-fantozziano: «Secondo me … questo accordo …. è una cagata pazzesca! » (esternazione […]